LA RIVOLUZIONE DEL SEGNO. La grafica delle avanguardie da Manet a Picasso
22.09.2024>12.01.2025
MUSEO CIVICO DELLE CAPPUCCINE
Dopo i successi delle fortunate mostre dedicate ad alcuni tra i più importanti artisti incisori come Goya, Klinger, Dürer, e della più recente Strade e storie che ha permesso di scoprire i capolavori dell’Ukiyo-e di Hokusai e Hiroshige, continua l’impegno del museo nella valorizzazione dell’arte grafica.
Parte da questo spunto il percorso, riprendendo il filo del discorso da dove si concludeva l’ultima grande mostra dedicata all’Ukiyo-e, cioè al momento in cui si diffuse tra gli artisti di stanza a Parigi il Japonisme e l’arte europea – così desiderosa di nuovi stimoli e influenze – iniziò un mutamento che ne caratterizzò l’evoluzione, andando a concentrarsi sul tema della raffigurazione dell’uomo in un periodo storico caratterizzato dai grandi mutamenti che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 hanno rinnovato la classicità e introdotto sulla scena artistica quei nuovi canoni destinati a rivoluzionare l’arte conosciuta fino ad allora.
La rivoluzione dell’arte tra Ottocento e Novecento ha modificato irreversibilmente i linguaggi artistici, contemporaneamente sintomo e conseguenza della ricerca di un nuovo senso dell’io e della costruzione di una nuova concezione del mondo. La mostra intende ripercorrere questo viaggio di profonda revisione del sé e della rappresentazione della realtà attraverso le mutazioni dei segni nell’arte dell’incisione, partendo da alcune grafiche di Goya, primo artista dalla sensibilità moderna, e da una rarissima matrice xilografica di Doré, uno dei più noti incisori dell’800, passando attraverso l’iconico e ironico tratto di Daumier e arrivando alle poco conosciute grafiche impressioniste, con fogli di Manet, Renoir e Degas, e ai così detti post-impressionisti da Toulouse-Lautrec, Matisse, Wlaminck a Gauguin, Cezanne e Bonnard.
In un momento di tale fervore artistico moltissimi furono i movimenti che nacquero e nei quali gli artisti si raggrupparono per sostenersi a vicenda in questi tentativi di affermare le novità espressive di cui erano portatori: dall’espressionismo tedesco con Ensor, Grosz, Kirchner, Kokoschka, Kollwitz, Masereel, Nolde, Pechstein, Schiele, al Simbolismo di Redon e Alberto Martini; dall’astrattismo di Kandinskij e Klee al Surrealismo di Ernst, Man Ray, Magritte, Dalì, Picabia.
Non sono tralasciate poi le esperienze di quegli autori che sono difficilmente circoscrivibili in movimenti codificati: gli italiani Arturo Martini, de Chirico, Morandi, Wildt, Boccioni, Marini, Manzù, Carrà, Campigli e gli europei Chagall, Rouault, Giacometti, Léger, con una spazio importante riservato al lavoro di Picasso, l’autore che forse più di tutti ha segnato l’arte del’900 e che ha utilizzato tutto lo spettro delle tecniche artistiche, comprese quelle calcografiche, per esprimere il suo pensiero.
In mostra, a fianco di quasi cento opere su fogli sciolti, saranno esposte anche diverse pubblicazioni grazie alle quali si diffusero più rapidamente le nuove stampe: veri e propri libri d’artista, come quelli realizzati interamente ad esempio da Matisse, o riviste e volumi nei quali venivano pubblicate litografie di quegli artisti ritenuti i più grandi innovatori del segno grafico di allora, a testimoniare come anche grazie alla comunicazione di massa le correnti più innovatrici e lontane dalle accademie si affermarono pian piano nell’immaginario collettivo.
Un’esposizione che attraverso l’analisi delle opere di alcuni tra gli artisti più importanti degli ultimi due secoli ripercorre fondamentali tappe della storia dell’umanità, che hanno portato trasformazioni nella concezione del mestiere dell’artista e delle finalità dell’arte stessa, portandola da una dimensione più accademica ad una più intima e personale, che fa sì che ancora oggi queste opere appaiano ai nostri occhi così contemporanee e vicine alla nostra sensibilità.
La mostra, realizzata grazie alla preziosa collaborazione di diversi musei, al prestito di generosi collezionisti, e al prezioso supporto di MIXER S.p.A. ed Edison Stoccaggio Spa, è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna ed è accompagnata da un catalogo che include le fotografie di tutte le opere esposte.
Mostra a cura di Davide Caroli e Martina Elisa Piacente, con la collaborazione di Marco Fagioli.
Orari di apertura
martedì e mercoledì 14.30-18.00
giovedì 10.00-12.30 / 14.30-18.00
venerdì, sabato e domenica 10.00-12.30 / 14.30-19.00
Opening: sabato 21 settembre alle ore 17.00
Il Museo Civico delle Cappuccine è in via Vittorio Veneto 1/a a Bagnacavallo (RA)
INGRESSO GRATUITO
VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA “LA RIVOLUZIONE DEL SEGNO”
Il Museo Civico delle Cappuccine organizza un ricco calendario di visite guidate durante le quali sarà possibile approfondire il contesto storico e artistico che ha portato alla nascita dei movimenti delle avanguardie e scoprire l’importanza della grafica d’arte tra Ottocento e Novecento.
Le visite si terranno a partire dal 5 ottobre 2024 al 12 gennaio 2025 tutti i sabati alle ore 17 e tutte le domeniche alle ore 11, oltre alle seguenti date:
martedì 8 ottobre, ore 18
giovedì 24 ottobre, ore 18
giovedì 31 ottobre, ore 18
martedì 12 novembre, ore 18
giovedì 28 novembre, ore 18
martedì 10 dicembre, ore 18
giovedì 19 dicembre, ore 18
venerdì 27 dicembre, ore 17
lunedì 6 gennaio, ore 17
martedì 7 gennaio, ore 18
giovedì 9 gennaio, ore 18
È necessaria la prenotazione (min. 10 e max 20 persone a visita)
Il costo per la partecipazione alla visita guidata è di € 5,00, l’ingresso alla mostra è gratuito.
In alcune di queste date è prevista inoltre la visita guidata alla mostra Il costume del mondo, allestita fino al 2 novembre 2024 nell’atrio della Biblioteca comunale Taroni di Bagnacavallo, sita nello stesso edificio del museo.
La presentazione della mostra bibliografica inizierà mezz’ora prima della visita guidata a La rivoluzione del segno e chi lo desidera, sempre dietro prenotazione (max. 10 persone), potrà partecipare a entrambe le visite:
domenica 6 ottobre ore 10.30
martedì 8 ottobre ore 17.30
sabato 19 ottobre ore 16.30
domenica 27 ottobre ore 10.30
giovedì 31 ottobre ore 17.30
Per maggiori informazioni sulla mostra bibliografica dedicata ad una monumentale opera enciclopedica sui costumi dei popoli risalente alla prima metà del XIX secolo illustrata con tavole incise e acquarellate a mano: https://bagnacavallocultura.it/event-item/il-costume-del-mondo/
Le visite del weekend e dei giorni festivi sono realizzate in collaborazione con LabARt aps – Scuola d’arte e artigianato.
Si informa inoltre che è attiva una convenzione con l’Osteria Piazza Nova, in Piazza Nuova a Bagnacavallo: chi parteciperà alla visita guidata riceverà un buono sconto di € 5 presso il ristorante per bere o mangiare.
Per info e prenotazioni:
0545 280913
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
www.museocivicobagnacavallo.it
FB: museo.bagnacavallo
INSTAGRAM: museocivicobagnacavallo
Uffici stampa:
Ufficio stampa del Comune di Bagnacavallo
Remo Emiliani
Tel. +39 0545 280816 | Cell. +39 335 5416258 | ufficiostampa@comune.bagnacavallo.ra.it
Sara Zolla
tel. 346 8457982 | press@sarazolla.com

